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Il mercato dell’edilizia è pronto a rinascere dalle proprie ceneri e i numeri lo confermano.

 

Nell’area industriale Spz di Mogliano, tra l’autostrada A27 e il Passante di Mestre, si è svolta ieri l’inaugurazione di una nuova filiale del gruppo Zanutta. Per il taglio del nastro di questo nuovo punto vendita, nell’area ex Bortoletto, si sono radunati interlocutori istituzionali e operatori del settore. L’evento è stato organizzato come una piccola fiera, con una cinquantina di marchi, stand, espositori, una tavola rotonda e cataloghi in mostra.

Dopo una decade di crisi profonda per l’intero settore delle costruzioni, l’atmosfera e i numeri presentati dal presidente di Ance Treviso Fiorenzo Corazza, testimoniano un cauto ottimismo: «Abbiamo piccole cifre percentuali in positivo: per il 2017 si attende un aumento del 0,7% degli investimenti in costruzioni» anticipa dall’ultimo report di settore «non abbiamo sanato la situazione ma si è interrotta la discesa, abbiamo un’inversione di tendenza».

L’insegna del gruppo friulano Zanutta, leader in abito nazionale, va a sostituire quella di un’azienda che operava nello stesso mercato (fornitura di materiale per l’edilizia) fallita nel dicembre del 2014. Ripartire si può, questo il messaggio, ripetuto a più voci. L’investimento complessivo è di 1,5 milioni di euro, darà lavoro a venti persone e consolida la presenza dell’azienda guidata da Silvano Zanutta in Veneto dove è già attiva in 13 centri tra le province di Belluno, Venezia, Treviso e Padova.

Considerando anche il posizionamento nella regione natia, il Friuli Venezia Giulia (la ditta nasce a Carlino, provincia di Udine, nel 1952), i dati aziendali lievitano a 23 filiali, 350 dipendenti per un fatturato di 80 milioni di euro. Nel dicembre 2012, in un’occasione del tutto simile, ad accompagnare il taglio del nastro c’era anche l’allora presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: con la sua politica aggressiva la Zanutta in quell’anno aveva rilevato un altro storico gruppo dell’edilizia che navigava in brutte acque, la Fadalti. Questa volta l’occupazione riguarda i 9000 metri quadrati dell’ex Bortoletto. A benedire l’operazione («Una stupenda, pacifica, invasione» commenterà il consigliere regionale Riccardo Barbisan, nel suo intervento, bissando il messaggio del presidente Luca Zaia) c’è anche la presidente di Unindustria Treviso Maria Cristina Piovesana: «Il fatto di essere qui è sicuramente un motivo di gioia» commenta «vediamo un trend di ripresa sia per quanto riguarda le compravendite sia per i mutui che vengono rilasciati alle famiglie. L’edilizia abitativa privata è in difficoltà, ma gli incentivi fiscali in ambito energetico e antisismico offrono occasioni importanti. Nel campo dell’industria ci sono buoni segnali di ripresa, legati soprattutto all’export, speriamo questo possa innescare un rilancio anche in altri settori, come l’edilizia. L’importante è ripartire, con metodi nuovi: a brevissimo Unindustria lancerà un progetto centrato sulla riqualificazione delle aree dismesse».

Fonte

Noi di Lavori Industriali s.r.l. non possiamo che essere felici di questo spiraglio di luce e ci auguriamo in una ripresa concreta per i prossimi mesi a venire.

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