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5 trend dell’edilizia ecologica del 2017

Fotovoltaico, accumulo, materiali sostenibili, dispositivi smart e progettazione passiva: i trend dell’edilizia verde del 2017

 

Le pratiche di edilizia verde sono in aumento in tutto il mondo, e noi di Lavori Industriali s.r.l. non possiamo che esserne felici.

Grazie all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, siglata nel 2015 dalle Nazione Unite, che fissa degli obiettivi chiari e ambiziosi sul fronte della sostenibilità e dell’impatto ambientale,. Dal 2015 al 2018, secondo i dati e le proiezioni del World Green Building Trends la percentuale dei costruttori con almeno il 60% di progetti certificati green, raddoppieranno.

Questa tendenza alla realizzazione di edifici sempre più attenti all’impatto sull’ambiente è chiaramente legata alla necessità di ridurre le emissioni di carbonio, di cui il settore delle costruzioni è in ampia parte responsabile. Per raggiungere questo obiettivo si sta soprattutto ragionando da un punto di vista energetico, con la messa a punto di soluzioni e sistemi volti a una netta riduzione dei consumi.

Ecco quindi i 5 trend mondiali dell’edilizia verde di quest’anno.

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  1. Pannelli fotovoltaici

E’ un dato di fatto che l’energia solare sia quella che ha avuto il maggior successo fra le fonti rinnovabili. E negli ultimi anni, grazie all’innovazione tecnologica e a una spinta incentivante, gli impianti fotovoltaici sono sempre più competitivi da un punto di vista economico.

Nel 2016 l’India ha stanziato 3 miliardi di dollari di finanziamenti statali con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2022, una capacità installata di 100 GW. Lo scorso maggio il Regno Unito ha rivelato di aver generato quasi un quarto del fabbisogno energetico del paese soltanto dal solare e la Cina ha ultimamente inaugurato il più grande parco solare galleggiante al mondo.

Ma i grandi impianti e le grandi centrali fotovoltaiche non sono le uniche soluzioni per l’approvvigionamento energetico pulito. Molto si sta puntando anche sul fronte di soluzioni domestiche destinate all’autoconsumo e non necessariamente sotto forma di pannelli, spesso considerati esteticamente sgradevoli e ingombranti. Il trend dell’integrazione è uno dei concetti-chiave dell’edilizia verde.

Negli Stati Uniti, Tesla ha recentemente lanciato un nuovo modello di tegole solari, mentre la società californiana Forward Labs ha sviluppato un tetto fotovoltaico metallico che dovrebbe essere lanciato sul mercato entro il 2018.  In Australia, il professor Paul Dastoor dell’Università di Newcastle sta invece eseguendo gli ultimi test su dei pannelli solari ultraleggeri realizzati attraverso la tecnica di stampa a inchiostro su delle lastre di plastica.

  1. Sistemi di accumulo domestici

Se si parla di fotovoltaico, la conseguenza è quella dell’accumulo, senza il quale non è possibile pensare a una reale diffusione della tecnologia. Secondo Bloomberg New Energy Finance le batterie per lo storage in 12 anni vedranno la stessa diffusione che ora hanno i sistemi fotovoltaici, grazie soprattutto a una riduzione dei costi.

Negli ultimi anni la tecnologia legata all’accumulo domestico ha fatto passi da giganti. Oltre alla sopracitata Tesla, Mercedes-Benz ha realizzato un sistema di accumulo domestico che è stato lanciato sul mercato tedesco nel 2015 e che proprio recentemente è sbarcato anche in California. Powervault è il primo produttore di batterie domestiche nel Regno Unito, mentre ElectrIQ è uno dei produttori che ha recentemente lanciato un interessante prodotto in grado di memorizzare 10 kWh di energia. Tutti questi sistemi prevedono anche dei dispositivi che consentono di monitorare le prestazioni, in perfetta linea con i trend dell’edilizia verde.

 

  1. Sistemi di gestione dell’energia

A proposito di monitoraggio, uno dei capisaldi dell’edilizia verde è proprio quello di prevedere sistemi in grado di gestire l’energia, i cosiddetti Energy Management Systems (EMSs). Si tratta di piattaforme in grado di controllare il quantitativo di energia utilizzata dall’edificio e di gestirlo in modo più efficiente.

L’olandese The Edge, ad esempio, realizzato da PLP Architecture e vincitore del premio BREEAM 2016 nella categoria uffici, è dotato di 30mila sensori che raccolgono una serie di dati legati alla temperatura, umidità, illuminazione e che consentono di ottimizzare l’utilizzo degli impianti e conseguentemente dei consumi energetici.

  1. Progettazione passiva

 

Parlare di edilizia verde non significa soltanto puntare sull’innovazione impiantistica. Un ruolo importante viene giocato anche dall’architettura e dai cosiddetti principi di progettazione passiva che consentono, attraverso una progettazione studiata nei minimi dettagli, di ottimizzare le risorse naturale, riducendo la necessità di utilizzare gli impianti. La progettazione passiva tocca moltissimi aspetti, da quello dell’orientamento dell’edificio alla presenza di aperture o di sistemi isolanti ma un ruolo importante lo ha anche il verde. Tetti e coperture verdi, che vanno molto di moda ultimamente, hanno la funzione anche di regolare la temperatura interna, di isolare ulteriormente gli ambienti e di contribuire alla purificazione dell’aria.

  1. Materiali edili sostenibili

Non si può parlare di edilizia verde senza considerare i materiali con cui si realizzano gli edifici. Sicuramente il legno e alcuni materiali naturali o provenienti dal riciclo hanno tutte le carte in regola per essere considerati green. Ma molto si sta investendo anche sul fronte del cemento ecologico. Il calcestruzzo è di fatti il materiale tutt’ora più utilizzato nelle costruzioni ma è anche responsabile della produzione di un quantitativo ingente di emissioni nocive.

E’ per questo motivo che la ricerca negli ultimi anni ha investigato la possibilità di sviluppare delle alternative più sostenibili, tra cui possiamo citare gli esempi di AshCrete, Ferrock e HempCrete. Una delle novità più interessanti è però forse il bio-cemento, un cemento dall’azione autoriparante, attraverso l’utilizzo di batteri che, esposti all’umidità si attivano e sviluppano un materiale calcareo in grado di riempire le crepe del manufatto. Questo filone di ricerca è ancora allo stadio sperimentale e probabilmente ci vorranno ancora degli anni prima di poter vedere commercializzato il prodotto ma sicuramente delinea delle prospettive molto interessanti per l’edilizia verde.

Noi di Lavori Industriali da decenni operiamo nel settore e siamo certi che quello della bioedilizia è un campo su cui investire, perchè rispetta l’ambiente e può migliorare il futuro di tutti.

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