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Nelle metropoli è già un trend in forte crescita, anche nella forma evoluta di cohousing di pregio

Il Cohousing è una filosofia dell’abitare sostenibile nata nel Nord Europa negli anni ’60, e sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo.

In termini concreti sta ad indicare insediamenti abitativi caratterizzati da ampi spazi comuni a servizio degli alloggi privati. Spazi sia esterni che interni, che offrono servizi condivisibili: dalla lavanderia all’orto, dalla biblioteca alla cucina, etc. I cohousers in tal modo beneficiano di grandi risparmi in termini di energia e costi di gestione.

A differenza degli ecovillaggi, il cohousing non prevede la fondazione di realtà esterne a quella dei comuni esistenti e si sviluppa solitamente nelle aree urbane. Le singole persone che decidono di intraprendere un progetto di cohousing scelgono con chi andare a vivere, in che modo vivere e cosa condividere.

La realizzazione partecipata riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio, pensato per una facilitazione degli scambi sociali, sia le regole da adottare.
Solitamente questi condomini di nuova generazione hanno una lavanderia comune, una sala di intrattenimento, possono avere piscina, orti, giardino e spazio per i bambini; ma si può anche decidere di condividere delle automobili e degli elettrodomestici.

A volte il gruppo promotore si accorda anche per dei servizi comuni, come il car sharing o la turnazione per il pagamento di bollette e ritiro della posta.

IL TREND DEL COHOUSING CRESCE ANCHE IN ITALIA

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L’edilizia partecipata piace dunque sempre più ed è un trend in continua crescita anche in Italia, soprattutto nelle grandi città. A Milano in particolare si sta diffondendo una formula evoluta di cohousing di pregio. Tale formula prevede oltre alla qualità dell’abitare in modo sostenibile e un inedito sfruttamento degli spazi comuni, anche servizi innovativi che accompagnano i co-housers dalla fase progettuale fino alla consegna “chiavi in mano” dell’immobile.

Un esempio concreto sono i progetti realizzati da Cohousing.it, la prima realtà ad aver introdotto in Italia interventi di edilizia partecipata. Dall’Urban Village in Bovisa, primo esperimento test di qualche anno fa, alla recente ristrutturazione di un palazzo signorile in centro città. Quest’ultimo, rinominato “COventidue”, rappresenta il primo progetto di cohousing nel cuore di Milano. Situato in corso XXII Marzo (al civico 22) e caratterizzato dall’assenza (voluta) di posti auto per favorire spazi comuni e cortili verdi, il condominio è dotato di 57 appartamenti progettati interamente su misura. Ciò anche grazie alla collaborazione di Milano Contract District che accoglie sin dall’inizio ogni co-houser acquirente in un percorso esperienziale di personalizzazione del proprio capitolato e del suo interior.

“Per costruire un oggetto residenziale oggi è diventato imprescindibile abbinare alla proposta immobiliare residenziale dei servizi di vendita esclusivi.” Ha dichiarato Lorenzo Pascucci, General Manager di MCD. “Servizi capaci di stimolare dapprima la domanda e la preferenza dell’immobile e, poi, di sostenerne coerentemente la scelta.”

I trend in fatto di edilizia e abitare parlano chiaro. È sempre più necessario garantire un percorso di customizzazione della propria abitazione con un’occhio al risparmio e all’ecologia.

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