impianti di depurazione

Impianto di depurazione: come funziona?

Fino a poco tempo fa, il grande aumento della acque da parte delle industrie, delle attività produttive e domestiche, ha portato ad un aumento del carico delle acque reflue, complicando oppure impedendo il potere di autodepurazione dell’acqua.

Il mancato equilibrio naturale fu ripristinato solo con una spesa per la realizzazione di impianti di depurazione e di reti fognarie adeguate che, tramite l’impiego del personale addetto agli impianti e alla manutenzione fognaria, portarono così come tutt’ora al mantenimento di un’acqua corrente pulita.

COME FUNZIONA UN IMPIANTO DI DEPURAZIONE

Il trattamento acque

Le acque reflue sono raccolte dalle singole reti fognarie e convogliate mediante collettori all’impianto di depurazione.

In numerosi casi, è necessario il sollevamento dei liquami convogliati dal collettore per inviarli alle fasi successive di trattamento.

– Il primo trattamento è la grigliatura, necessaria per la rimozione del materiale grossolano (plastica, legno, sassi, carta, ecc…), tutto quello che potrebbe intasare tubazioni e pompe.

– Con la dissabbiatura disoleatura avviene il processo di separazione delle sabbie per sedimentazione naturale. La separazione di oli e grassi in superficie avviene attraverso insufflazione di aria che assicura una limitata turbolenza, impedendo anche la sedimentazione di sostanze organiche.

– Si passa poi alla vasca di sedimentazione primaria, in cui avviene la separazione per gravità dei solidi sedimentabili. In cui i fanghi accumulati sul fondo della vasca vengono sospinti dalla lama di fondo del carroponte raschiatore nelle tramoggie di raccolta da cui vengono poi prelevati e inviati ai trattamenti successivi.

– Nella vasca a fanghi attivi vengono eliminate le sostanze disciolte e i solidi sospesi: un processo basato sull’azione metabolica di microorganismi che utilizzano le sostanze organiche e l’ossigeno disciolti nel liquame per la loto attività e riproduzione. Si formano quindi fiocchi costituiti da colonie di batteri facilmente eliminabili nella successiva dase di sedimentazione.

– Nella vasca di sedimentazione finale avviene la separazione dei fiocchi di fango dalla miscelata areata: un ponte raschiatore raccoglie il fango sedimentato. Una parte del fango attivo viene fatta ricircolare nella vasca di aerazione. A questo punto, l’acqua in uscita dalla sedimentazione finale, può definirsi pulita e per questo può essere restituita al corso d’acqua superficiale.

Il trattamento fanghi

I fanghi dalla sedimentazione primaria e secondaria  sono pompati nel preispessitore, in cui viene aumentata la concentrazione dei solidi e ridotto il volume del fango.

Da qui, il fango viene inviato nel digestore: manufatto cilindrico chiuso che rimane per 20 giorni in un ambiente anossico ad una temperatura di 35°C.

Vi sono batteri specializzati che si occupano di ridurre la sostanza organica trasformandola in parte in sostanze inorganiche e producendo come risultato del loro metabolismo un gas ad alto contenuto di metano.

Il gas prodotto viene poi accumulato nel gasometro e utilizzato come fonte energetica per la produzione di energia elettrica e di riscaldamento.

Il fango, digerito e quasi privo di odori, viene pompato del postispessitore per ridurre ulteriormente l’umidità.

Infine, con la disidratazione meccanica con nastropressa o centrifuga, viene ridotto il volume del fango di ben sei volte.

Il fango disidratato, presenta una consistenza semisolida che permette un agevole utilizzo in agricoltura, compostaggio o smaltimento in discarica.

Impianti di depurazione di Lavori Industriali

Lavori Industriali realizza vasche circolari in cemento armato gettate in opera per impianto di depurazione delle acque.

Le realizziamo con diametri ed altezze variabili a seconda delle esigenze del cliente.

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