ristrutturazione edilizia 2019

Ristrutturazione edilizia 2019: l’invio all’Enea dei dati per il risparmio energetico

Riguardo ai dati relativi agli interventi di risparmio energetico, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’ultima data per i lavori realizzati fino al 21 novembre è stabilita al 19 febbraio 2019.

Per quei lavori eseguiti successivamente, la scadenza è di 90 giorni dopo la chiusura dei lavori stessi.

Ristrutturazione edilizia 2019: le norme in vigore

Viene fatto il punto sulle agevolazioni per le ristrutturazioni anche a fronte dei chiarimenti più recenti forniti dalle norme, come quelli relativi al calcolo dell’aliquota 10% per i beni significativi.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che la Legge di bilancio per il 2018 ha fornito un’interpretazione della norma che rpevede l’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi in cui la determinazione del valore dev’essere efettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate  rispetto al manufatto principale.

In pratica, con questa autonomia i componenti o le parti staccate non devono essere compresi nel valore del bene ma in quello della presentazione, perciò assoggettati ad aliquota IVA ridota del 10%.

Contrariamente, devono confluire nel valore dei beni significativi e non in quello della prestazione se costituiscono parte integrante del bene, concorrendo alla sua normale funzionalità.

Ristrutturazione edilizia 2019: le comunicazioni all’Enea

In merito alle novità, la guida dell’Agenzia delle Entrate, sottolinea che l’obbligo di fornire all’Enea le informaizoni sui lavori effettuati, così come quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, è stato introdotto per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi.

L’invio della comunicazione dev’essere effettuato tramite il sito ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori e del collaudo.

Solamente per gli interventi in cui la data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei 90 gironi decorre da quest’ultima data.

Ristrutturazione edilizia 2019: gli interventi soggetti all’obbligo

Ecco la tabella riepilogativa presente nella Guida dell’Agenzia delle Entrate che stabilisce quali sono gli interventi soggetti all’obbligo di comunicazione:

COMPONENTI E TECNOLOGIE INTERVENTO
Strutture edilizie Riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terrenoRiduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi

Riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno

Infissi Riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
Impianti tecnologici Installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambientiSostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto

Sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto

Pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto

Sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto

Microcogeneratori (Pe<50kWe)

Scaldacqua a pompa di calore

Generatori di calore a biomassa

Installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze

Installazione di sistemi di termoregolazione e building automation

Installazione di impianti fotovoltaici

Elettrodomestici (di classe energetica minima prevista A+ , a eccezione dei forni la cui classe minima è la A) Forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici (solo se collegati a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017)

 

LEGGI LA GUIDA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

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