Aumento delle Materie Prime

Aumento del Prezzo delle Materie Prime: cosa succede nel Settore Edile?

È da qualche settimana che si legge sui giornali di un allarme per l’aumento del prezzo delle materie prime nel settore Edile: ma cosa sta succedendo?

Aumento del Prezzo delle Materie Prime: cosa succede nel Settore Edile?

I primi aumenti di prezzo si sono registrati alla volta di dicembre con l’aumento dell’acciaio di armatura. Aumenti anche molto importanti, non sicuramente da sottovalutare. Hanno creato alcune difficoltà, anzi notevoli difficoltà.

Nel nostro caso ad esempio avevamo appena firmato un lavoro da realizzare, con un prezzo anche abbastanza tirato, e la settimana dopo
ci siamo trovati un aumento sostanziale dell’acciaio di armatura.

Nei contratti privati difficilmente c’è la possibilità di variazione prezzi per aumenti. Nel pubblico questa clausola è proprio inesistente, non c’è. L’impresa si deve quindi accollare l’aumento del materiale.

Ci sono alcuni casi, alcune clausole, dove oltre una certa percentuale ti possono riconoscere però diciamo che in linea di massima è sempre difficile.

Specialmente nei lavori privati, andare dal cliente, suonargli al campanello e dire: “Sai mi devi riconoscere un aumento” non è così semplice…

Anche se, effettivamente, ci sono aumenti che per n motivi: perché la Cina non porta più l’acciaio, lo sta ritirando tutto, ci sono questi aumenti che non sono colpa della imprese, non sono colpa del cliente però fondamentalmente ci sono.

Aumenti di prezzo causati dal Superbonus 110

Ma ci sono anche altri aumenti che sono successi negli ultimi mesi soprattutto dei materiali di coibentazione, quindi isolanti, materiali del PVC, aumenti dei calcestruzzi ecc. ecc.

Anche in questo caso sono stati aumenti importanti (20, 30, 40%) sui materiali. La sensazione è che questi aumenti di prezzo siano anche dovuti alla speculazione. Nel senso che, con il Superbonus 110 c’è una richiesta importante di materiali isolanti, di PVC, di serramenti, di pannelli fotovoltaici, di accumulatori per pannelli fotovoltaici e le aziende ovviamente, quando la richiesta aumenta, per una legge di mercato, fanno aumentare i prezzi.

Nel Superbonus dove dobbiamo usare dei prezziari già predisposti, ovvero quelli del DEI: ci troviamo un prezzo di vendita che è già fissato e dall’altra parte abbiamo degli aumenti delle materie prime che comportano che il guadagno dell’impresa si riduce talmente tanto che passa quel limite per cui non ha più senso realizzare questi lavori.

Io non so cosa lo stato penserà o cosa farà. Fondamentalmente però questo potrebbe andare a creare problemi alle imprese edili perché, per i contratti già firmati, non possono chiedere aumenti. Chi lavora nel pubblico sicuramente aumenti per le materie prime non glieli danno e si trova ad avere cantieri poco redditizi o addirittura in perdita.

Nel Superbonus 110, che dovrebbe essere un sistema per far ripartire il settore edilizio, per dare la possibilità finalmente all’aziende edili di lavorare con margini un po’ più “di respiro“, con questo aumento delle materie prime si potrebbe innescare l’effetto che le aziende, che vedono che non c’è più margine, dicano: “sai che c’è? torno a fare i lavori che facevo prima“.

Anche perché tutti i lavori del Superbonus hanno una mole di parte burocratica importantissima. Ci sono tanti documenti, tanti incontri, tanti sviluppi cartacei e burocratici da fare. Se i margini non ci sono probabilmente qualche azienda, diverse aziende, potrebbero abbandonare il settore.

Insomma, sarebbe sicuramente un peccato. La speranza è che qualcuno possa andare a calmierare, a dare delle regole per questi aumenti di prezzo che sono molto importanti.

Come si potrebbe risolvere?

Un’altra strada, potrebbe essere un prezziario del DEI che regola il prezzo di vendita, si potrebbe decidere con fino al prezzo coperto dal prezziario DEI, l’importo te lo paga lo stato, poi però siccome non ci sto dentro, ti faccio un prezzo più alto. La differenza la paghi te. Questo però andrà un po’ a scontrarsi con il messaggio che è passato a luglio quando è stata fatta la legge: “ti puoi sistemare casa gratis“. Cosa peraltro non del tutto vera.

In conclusione

Ecco quindi questi sono i rischi dell’aumento dei prezzi dei materiali. Se ne parla tantissimo e c’è sicuramente tantissima sensibilità da parte delle aziende, delle associazioni di categoria in questo momento dove si stava cercando di far ripartire tutto il settore.

Speriamo che qualcuno veda e che trovi la soluzione per ridurre un pochino questi aumenti.

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Diplomato all’istituto Tecnico per Geometri di Rovigo, ha iniziato a lavorare nel mondo dell’edilizia nel 1997. È specializzato nel settore della preventivazione e dei computi metrici estimativi.
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